campagna elettorale impatto zero

Calabria: la prima campagna elettorale a impatto zero

Quanto inquinano le campagne elettorali? Moltissimo.Quanta carta viene sprecata per una campagna elettorale? Moltissima.Quanto ci preoccupiamo, al di là di ciò che troviamo scritto nei programmi, dell’ #impattozero delle nostre pratiche? Pochissimo.

Per una campagna elettorale a #impattozero, #ecoeducativa, in vista delle elezioni regionali che si terranno il prossimo 23 novembre, dalla Calabria parte la prima iniziativa che segna un radicale cambio rotta.  Con le affissioni del nostro manifesto “L’essenziale è invisibile agli occhi”, avvenute questa mattina a Cosenza, si è messa in movimento un buona pratica che prevede non solo l’uso di materiali riciclati e riciclabili, ma soprattutto un impegno preciso per la #defissione degli stessi manifesti elettorali. Una vera “green politics”.

Leggi elettorali nazionali e regionali, vergate su carta, pongono infatti limiti alle spese massime sostenibili per una campagna elettorale. Campagna che, però, al 90% investirà su altra carta. Carta su carta, dunque, per una sostenibilità che è solo burocratica e impone limiti puramente monetari.

Da un lato, per l’affissione si usano materiali e carte non riciclate e spesso non riciclabili, usando colle che rendono ancor più difficile la rimozione.  Dall’altro lato, quei materiali né riciclati, né riciclabili restano appesi sine die a panelli e muri, senza che nessuno si preoccupi del loro smaltimento. Nemmeno gli spazi per legge riservati all’affissione riesce a contenere questa tendenza espansiva che, in ogni paese, città, provincia, frazione moltiplica l’impatto di campagne elettorali che inquinano prima, durante e persino dopo le elezioni.

Questo anche perché all’affissione non segue un procedimento uguale ma inverso: la #defissione. Il nostro modello prevede affissione e defissione a impatto zero. O meglio: a impatto + 1. Ogni 10 manifesti affissi, verrà piantato un albero (daremo notizia anche di questo).  Un modello semplice che speriamo possa essere condiviso da tanti. Un modello che parte dal Sud.

Contatti e informazioni: invisibletotheeye@aol.com

Author: D M