Mangiamo cultura! Dalla nduja al digitale


La cultura, certo. E poi “con la cultura si mangia”. Ma chi ci mangia?
Dobbiamo rovesciare l’assioma che vede la cultura – la cultura materiale: dal fare artigiano a quello artistico, dalla nduja al digitale – sottoposta alle tecnostrutture finanziarie.

La cultura si mangia: nel senso fisico, materiale. Ma anche figurato: o si respira cultura, o si vive circondati di cultura o si ragiona solo di numeri e cifre e se ne diventa schiavi.

In Calabria respiriamo, parliamo, pensiamo, mangiamo cultura. Ma la tecnostruttura ci lega le mani.

“Mancano i fondi, non si può” – si sente dire un qualsiasi assessore alla cultura da un qualsiasi assessore al bilancio.

Aboliamo le divisioni, portiamo gli assessorati al bilancio dentro quelli alla cultura, al paesaggio, ai beni culturali e artistici. Ripartiamo dai nostri punti forti e subordiniamo i numeri alla decisione degli uomini.

Basta piegare la schiena. Pieghiamo le idee. È questione di dignità

Author: D M