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Una milizia civico-culturale: sgravi fiscali e legame forte


Secondo i  dati di Eurostat,  con il 56,1% di giovani senza lavoro la Calabria è la regione col tasso di disoccupazione più alto.

La disoccupazione giovanile ha raggiunto in Italia picchi del 43,7%. Questo significa che 700.000 ragazzi, tra i 15 e i 24 anni, si sono persi in un limbo. In termini quantitativi, sono 64.000 in più rispetto al 2014. Molti di questi ragazzi sono calabresi.

A questo va aggiunto che, secondo l’Istat, la quota dei ragazzi che non studiano, né lavorano ha raggiunto i 2.000.000, ossia  il 24% dei giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni, una quota molto superiore a quella media dell’Unione europea (15,9 %).

Che cosa possiamo fare? Giudicare? Criticare? Condannare? Restare a guardare o promettere posti di lavoro in cambio di voti, spendere parole a vuoto o tacere per sempre, finché non arriveranno nuove elezioni?

Noi proponiamo altro, come prima tappa di un processo che rovesci i luoghi comuni e trasformi le aspettative in opportunità. 

Per questa ragione, proponiamo che la Regione Calabria favorisca la nascita di una Milizia civico-culturale o, se preferite termini politically correct, un Servizio Civile Universale impegnato nella riqualificazione e nella messa in rete del patrimonio storico artistico della nostra regione

Nella pratica: a un giovane che si voglia impegnare per la comunità, impegnando le proprie competenze, deve essere garantita la possibilità di farlo, con adeguata copertura assicurativa e sgravi fiscali. Va inoltre garantito il riconoscimento in sede europea del suo impegno nel curriculum (ad esempio: considerando i mesi di impegno come un’attività formativa pari a un master) e come apprendistato.  Ai privati o alle comunità deve essere garantita la possibilità di corrispondere un adeguato compenso ai giovani stessi.

La proposta del Servizio Civile Universale è un modo per ribellarsi all’inerzia di un Paese che ha lasciato morire la precedente esperienza di Sevizio Civile nazionale passando da 57.119 ragazzi e ragazze ingaggiati nel 2006 allo zero del 2012! Nel 2013 un piccolo rimbalzo a 15.000 volontari, comunque meno del 2 per mille dei 6,8 milioni di ragazzi fra i 18/28 anni, la fascia d’età per partecipare a questa esperienza.

Non possiamo lasciare all’economia la formalizzazione o il rifiuto della stessa proposta. Dobbiamo avanzarla noi, qui, ora. Non si può vincere contro la “dissolutrice potenza del numero” (così la chiamava Elias Canetti), se non non rinsaldiamo i legami con la comunità.

La nostra proposta di milizia civico-culturale va in questa direzione: è un rito di passaggio, di iniziazione e al tempo stesso di partecipazione.  Un modo concreto per dire tutti assieme che in Calabria si può.

@silavalley

 

 

Author: D M