Democrazia dignitaria vs. democrazia plebiscitaria

La democrazia vive solo di partiti? O, meglio, sono solo i partiti gli unici soggetti in grado di identificare il bene comune di una società?

Possiamo dire che scomparsi (o gravemente ammalati) i partiti, gli uomini non sono più in grado di vivere democraticamente?

Qui siamo costretti a chiederci cosa voglia dire democrazia. Bisogna intenderci: se democrazia vuol dire procedura di decisione a maggioranza c’è poco da fare. Ed è perfettamente concepibile che la democrazia, a maggioranza, si suicidi. È quello che sta succedendo in Italia oggi.

Ma c’è un’altra idea di democrazia, ben più profonda del principio per cui “la maggioranza vince” (che poi è sinistramente simile alla “legge del più forte”).

L’idea che la democrazia affondi le sue radici nel fatto che ogni essere umano per il suo solo esistere deve essere preso in considerazione nella decisione del bene comune.

Nessuno può essere trascurato. Questa democrazia “dignitaria” – chiamiamola così –, a differenza del- la democrazia “maggioritaria”, nasce da dovere di considerare ogni donna e ogni uomo come un io irripetibile.

Author: D M