I celiaci calabresi abbandonati a sé stessi. La denuncia dell’Associazione Italiana Celiachi

L’Associazione Italiana Celiachia, preso atto delle informazioni diffuse sulla sospensione di erogazione degli alimenti senza glutine ai celiaci di Catanzaro e della provincia, che era prevista a partire dal 15 novembre p.v., chiede l’impegno delle istituzioni poste a salvaguardia della salute dei cittadini e dei pazienti per superare il rischio della mancata assistenza dei celiaci calabresi, circa 5000 stante agli ultimi dati diffusi dal Ministero della Salute.

L’AIC confida infatti nell’apertura di un tavolo tecnico di confronto tra Federfarma Catanzaro e Regione Calabria al fine di vedere soddisfatti i bisogni di ogni parte: dalla rendicontazione alla Regione Calabria, in applicazione della Delibera vigente, al rispetto dei rimborsi legittimamente pretesi dai farmacisti, difesi da Federfarma Catanzaro. «Ma soprattutto – dichiara Anna Cannizzaro, Presidente di AIC Calabria – AIC chiede che siano rispettati i diritti dei malati di celiachia, che tutte le parti in causa sono chiamati a tutelare».

E’ quindi necessario, trovare subito una soluzione comune che possa anche diventare esempio per altre situazioni altrettanto critiche nelle province calabresi.
La Federazione AIC, di cui AIC Calabria fa parte, ha portato anche in Parlamento il “caso Calabria”, decisa a seguire con particolare attenzione lo sviluppo del confronto per restare al fianco dei celiaci di Catanzaro e della regione Calabria, affinché siano tutelati i diritti basilari per una corretta dieta senza glutine, ad oggi unica cura possibile per chi ha diagnosi di celiachia.

Author: D M